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Supercross – Italian Style!

The Pesaro Pianeta Supercross. It was Jeremy McGrath’s first ever race for KTM. Jeremy won the first night, and then fell and suffered a concussion the second night. He wasn’t the only rider kissing the ground, as both Ernesto Fonseca and Steve Lamson crashed out as well.





Next up was the 20th annual Genova Supercross. Ezra Lusk won in front of 11,000 fans. Tim Ferry followed in second, with Brock Sellards taking the final podium position.





Fans went crazy, as Mike Metzger performed the first ever back-flip performed in Europe. Mike was signing autographs well into the night, and the music was pumping.





Photos and report courtesy Mr. Tom Porta







Now here is how it goes in Italian ….



20th Genova sx,oct 26,02



LO STATUNITENSE EZRA LUSK (KAWASAKI) SI AGGIUDICA LA VENTESIMA EDIZIONE DELL’ “IP SUPERCROSS” DAVANTI AD OLTRE 11.000 SPETTATORI. SECONDA POSIZIONE PER L’ALTRO STATUNITENSE TIM FERRY (YAMAHA) E SESTO IL BRESCIANO ALESSIO CHIODI (YAMAHA) MUSICA, SALTI IN ALTO, FREESTYLE E SOPRATTUTTO L’ATTESISSIMO GIRO DELLA MORTE CON LA MOTO A 360° DI MIKE METZGER GLI INGREDIENTI DELLA MANIFESTAZIONE



E’ nato in Georgia 27 anni fa Ezra Lusk, vincitore della ventesima edizione dell’ IP Supercross che si è svolto all’interno dell’ampio Palasport Fiera del capoluogo ligure sabato sera davanti a oltre 11.000 spettatori. Lo statunitense ha realizzato un secondo nella prima finale dopo una gara in attacco e seguita da una scivolata che non gli ha permesso di vincere, ed una bella vittoria nella finalissima dove ha condotto interamente dal primo all’ultimo dei dieci giri percorsi. Posizione d’onore in graduatoria assoluta per il ventisettenne pilota della Florida, Tim Ferry, che ha totalizzato lo stesso punteggio di Lusk concludendo le due gare rispettivamente primo e secondo dopo bellissime rimonte che gli hanno permesso di raggiungere velocissimamente le posizioni alte. Terza piazza per un altro statunitense, il ventiquattrenne Brock Sellards, in testa per alcuni giri nella frazione di avvio prima di essere superato da Ferry e terminare poi terzo, la stessa posizione in cui ha chiuso anche nella finalissima. Bisogna arrivare alla quarta posizione per trovare un europeo, il francese Steve Boniface, che ha portato a termine le due gare finali sempre al quarto posto. Quinto un altro francese, Serge Guidetty, partito sempre nei primi cinque e arrivato prima nono e poi quarto nella finalissima. Sesta posizione assoluta per il bresciano fresco campione del mondo a squadre nel Motocross delle Nazioni, Alessio “Chicco” Chiodi, dimostratosi combattivo anche su questo tipo di tracciati indoor dove ha portato a termine le due frazioni finali prima al settimo e poi al sesto posto, precedendo in graduatoria generale il francese Thierry Bethys e anche il romagnolo Michele Monti mentre dodicesimo ha concluso il nuovo campione nel Trofeo Italia Supercross, il bolognese Davide Degli Esposti. In programma anche l’ultima prova del Trofeo Nazionale Supercross che ha visto la vittoria di Matteo Bonini che ha anticipato Antonio Cairoli e Davide Guarneri. Un bravo quindi alla Off Road Pro Racing, la società lucchese che gestisce oramai da anni il supercross genovese, che ha colto l’ennesimo successo grazie ad uno spettacolo continuo e soprattutto vario, fatto di confronti fra esperti di Freestyle, salti incredibili di un’asta posta ad oltre sette metri, due straordinari giri della morte ad opera del californiano Mike Metzger che ha volteggiato in aria a 360°, oltre a musica, balletti, interviste. Un mix vincente che ha permesso di divertire tutti.





CLASSIFICHE



FINALE IP SUPERCROSS: 1. Tim Ferry (Usa-Yamaha) punti 25; 2. Ezra Lusk (Usa-Kawasaki) 22; 3. Brock Sellards (Usa-Yamaha) 20; 4. Joaquim Rodriguez (POR-Ktm) 18; 5. Steve Boniface (FRA-Ktm) 16; 6. Thierry Bethis (FRA-Honda) 15; 7. Alessio Chiodi (ITA-Yamaha) 14; 8. Stephan Demartis (FRA-Yamaha) 13; 9. Serge Guidetty (FRA-Yamaha) 12; 10. Michele Monti (ITA-Honda) 11.



FINALISSIMA IP SUPERCROSS: 1. Lusk; 2. Ferry; 3. Sellards; 4. Guidetty; 5. Boniface; 6. Chiodi; 7. Bethys; 8. Lauret (FRA-Ktm); 9. Monti.



ASSOLUTA: 1. Lusk punti 47; 2. Ferry 47; 3. Sellards 40; 4. Boniface 32; 5. Guidetty 30; 6. Chiodi 29; 7. Bethys 29; 8. Monti 23; 9. Rodriguez 18; 10. Lauret 13; 11. Demartis 13; 12. Degli Esposti 0.



FINALE STET UP (SALTO DELL’ASTA): 1. Manu Troux (FRA-Honda); 2. Dayne Kinaird (Australia-Yamaha); 3. Adams Nate (USA-Honda).



TROFEO ITALIA SUPERCROSS: 1. Matteo Bonini (Suzuki); 2. Antonio Cairoli (Honda); 3. Davide Guarneri (Yamaha); 4. Maceratesi (Yamaha); 5. Zecchin (Honda); 6. Cappellini (Yamaha); 7. Todaro (Suzuki); 8. Dottori M. (Honda); 9. Marcone (Honda); 10. Dottori S. (Honda)



Prima serata di gara: Jeremy Mc Grath vince, all’esordio con la KTM, il Supercross di Pesaro ma è Adams che scatena il BPA Palas di Pesaro con il suo “giro della morte” in moto.





A Davide Degli Esposti la 125.



Il BPA Palas di Pesaro tiene a battesimo la prima edizione di Pianeta Supercross, la gara internazionale di motocross indoor organizzata da Andreani Group, UFO e Lazzarini. Nell’avveniristico palazzetto marchigiano il tecnico Franco Rota ha realizzato una spettacolare pista di circa 330 metri caratterizzata da un doppio saliscendi, che si inerpica su una delle tribune laterali dell’impianto, e da quattro spettacolari rettilinei disseminati di whoops (piccoli dossi in rapida successione), salti doppi e tripli e da una rampa che “spara” letteralmente verso l’alto i piloti.



Un percorso tecnicamente selettivo ma anche scorrevole, giudicato dai piloti statunitensi ideale per divertirsi e divertire il pubblico.



Il pubblico degli appassionati dimostra di apprezzare la coraggiosa proposta degli organizzatori e sono oltre 3.500 gli spettatori che affollano gli spalti quando le voci di Giovanni Di Pillo, Gianfranco Monti e Boris Casadio danno il via alla suggestiva coreografia d’apertura; un’ovazione saluta l’entrata in scema di Jeremy Mc Grath, il fuoriclasse statunitense che ha scelto Pesaro e Pianeta Supercross per il suo debutto europeo in sella alla sua nuova moto, la KTM. Il californiano, ricevuto il saluto dei tifosi, guida per un paio di giri, come un istruttore di scuola guida, i pulcini del vivaio KTM tutti in sella a moto da minicross della casa austriaca e poi li premia con una medaglia.



L’altro grande protagonista della nottata pesarese è stato il giovane Nate Adams, 18 anni, dall’Arizona, che, come aveva promesso, ha compiuto il “giro della morte” con la sua moto, per gli addetti ai lavori “back flip”. Con una facilità sconcertante, frutto di una tecnica raffinata, Adams per tre volte ha ripetuto la sua figura prima della finalissima della 250, mandando in visibilio il pubblico. Adams è il secondo pilota a compiere il back flip in Europa ed il più giovane ad aver eseguito questo elettrizzante e pericolosissimo numero.



La prima serata offre anche un “assaggio” del free style contest di domenica con un Minguzzi in gran forma ed ottime performance anche di Careddu, Tumminello e Kuchar.



Le vittorie di giornata vanno al bolognese Davide Degli Esposti (Suzuki) nella 125 ed allo statunitense Jeremy Mc Grath (KTM) nella 250.





1.a Batteria cl. 125



Prevedibile partenza-sprint dello statunitense Manneh (KTM) ma a prendere subito il comando delle operazioni è Davide Degli Esposti (Suzuki). Il ventitreenne bolognese, vincitore del Trofeo Italia di Supercross, domina la manche dall’inizio alla fine allungando subito il passo su Manneh e Balducci (Suzuki). A rimescolare le carte alle spalle del battistrada sono le scivolate che coinvolgono lo stesso Manneh ma anche Zecchin (Honda) ed il campione europeo Cherubini (Yamaha) quando quest’ultimo è secondo ed è in lotta con l’altro giovane marchigiano Maceratesi (Yamaha). Così sotto la bandiera a scacchi Degli Esposti precede nettamente un altro pilota di casa, Alex Cinelli (Honda) e poi Maceratesi e Dami (Honda).





2.a Batteria cl. 125



Una caduta al via vede coinvolti Degli Esposti e Balducci ma mentre il vincitore della prima batteria riesce a ripartire, sia pure ultimo, il romagnolo è costretto all’abbandono. Della situazione approfitta il ventunenne francese Pascal Lauret (KTM) che guadagna un considerevole margine di vantaggio su Guarneri e Manneh. Ma a trascinare all’entusiasmo il pubblico del BPA Palas è la rimonta di Davide Degli Esposti che rimonta con grande velocità e una tecnica molto evoluta: mentre il campione transalpino di supercross può limitarsi a controllare la situazione (ed a candidarsi per la vittoria) il bolognese arriva nella scia del campione del mondo junior Guarneri, 2°, e riesce comunque a salire sul podio.





Finale cl. 125



Come aveva lasciato intendere le due batterie, la finale si risolve in un bellissimo duello tra Degli Esposti e Lauret che hanno lottato per l’intera gara affrontandosi a viso aperto e surclassando tutti gli avversari. Al via il più veloce è il bolognese ma è il transalpino a prendere il comando delle operazioni; Degli Esposti non si lascia ipnotizzare dall’azione dell’avversario e lo segue come un’ombra fino ad attaccarlo a metà gara. Intanto inseguono, distanziatissimi, Guarneri e Maceratesi.



I doppiaggi rallentano un po’ l’azione della coppia di testa e Lauret ne approfitta per riavvicinarsi a Degli Esposti. Ma lo specialista emiliano risponde con molta freddezza alla determinata azione dell’avversario e conserva la testa fino alla bandiera a scacchi. Il primo vincitore di Pianeta Supercross cl. 125 è dunque il ventitreenne bolognese Davide Degli Esposti (Suzuki) che precede il ventunenne francese Pascal Lauret (KTM) ed il vice campione italiano Luca Maceratesi (Yamaha).





1.a Batteria cl. 250



L’asso americano Jeremy Mc Grath, all’esordio con la KTM, si aggiudica, dominandola, la prima gara della quarto di litro. Al via è il francese Serge Guidetty (Yamaha) a prendere la testa della corsa, ma il transalpino resiste solamente mezzo giro all’irruenza del sette volte campione di Supercross, prima di perdere terreno anche nei confronti degli altri statunitensi.



Per i primi giri dietro Mc Grath si installano i connazionali Kyle Lewis, Damon Huffman e il costaricano Ernesto Fonseca, tutti su Honda, ma dalle retrovie rinvene fortissimo Travis Preston (Honda) che da metà gara supera uno a uno i rivali sino a portarsi alle spalle del battistrada, tentando anche un attacco nei giri finali.



A due tornate dal termine Preston è vicinissimo a Mc Grath, ma questi resosi conto del pericolo inanella una serie spettacolare di salti e ristabilisce le distanze.



Preston molla e Mc Grath va a cogliere un successo meritatissimo, Huffman si aggiudica la battaglia per l’ultimo gradino del podio, regolando Lewis e Elliot che nel finale supera uno stanco Fonseca.



Il migliore degli italiani è il cinque volte iridato Chicco Chiodi (Yamaha) ottavo, che precede l’altro azzurro Michele Monti.





2.a Batteria cl. 250



Il ventiduenne campione americano della 125 Travis Preston, all’esordio nella 250, si aggiudica la seconda gara della quarto di litro andando a pareggiare il conto con il rivale Jeremy Mc Grath.



Al verde parte fortissimo Kyle Lewis (Honda) con in scia Mc Grath e Preston; il battistrada resiste per cinque tornate prima di cedere al vincitore della prima manche che passa a condurre trascinandosi in scia Preston il quale a metà gara approfitta di un errore di Mc Grath per portarsi al comando e restarvi sino allo sventolare della bandiera a scacchi.



Dopo aver perso le prime due posizioni nel finale Lewis non resiste all’attacco del costaricano Fonseca che va così ad occupare l’ultimo gradino del podio. Migliora di una posizione, rispetto alla prima gara, Chicco Chiodi, settimo.





CLASSE 250 FINALISSIMA



Jeremy Mc Grath non vuole sorprese e all’abbassarsi del cancello è rapidissimo a scattare e prendere il comando delle operazioni, dietro è bagarre con Kyle Lewis che precede Ernesto Fonseca, il vincitore della seconda manche Travis Preston e Serge Guidetty.



I giri si susseguono con il pluricampione che allunga, dietro Lewis e Fonseca fanno numeri che entusiasmano il pubblico, Steve Lamson cade e perde la sesta piazza, poco dopo il costaricano Fonseca rompe e si ritira, lasciando la terza piazza a Travis Preston.



A metà gara la vittoria è già decisa ma dietro è battaglia, dalle retrovie rinviene fortissimo Huffman che va a insidiare la piazza d’onore di Preston.



Alcune scivolate attardano alcuni dei protagonisti, della situazione ne approfitta Chiodi che va a occupare la quarta piazza, anche se lontanissimo dal podio.



Il giro finale vede una lotta spalla a spalla fra Preston e Huffman, quest’ultimo, nelle whoops che precedono il traguardo, affianca l’avversario e proprio sul salto d’arrivo gli toglie il secondo gradino del podio.



La classifica finale vede quindi, dietro il dominatore Mc Grath, terminare Huffman, poi Preston e Chiodi molto attardato.





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